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Predaia, il vicepresidente Rizzardi: “Il nostro progetto non si ferma”

Il calcio sembra aver deciso. Da un paio di giorni, infatti, è arrivata l’ufficialità. Le squadre che, al momento dello stop, erano prime in classifica, sono state promosse alla categoria successiva.

Niente da fare quindi per l’ambizioso Predaia, quarta in classifica a 23 punti e distante solo un punto dalla vetta. Nel girone B di Seconda categoria, quindi, è la Romania Trento a festeggiare il salto in Prima.

Il progetto della squadra nonesa, però, non si ferma. A tal proposito abbiamo sentito il vicepresidente (settore calcio) dell’ A.S.D. Predaia, Lorenzo Rizzardi.

I campionati di tutte le categorie dilettantistiche sono stati annullati, portando alla promozione nella categoria successiva della prima di ogni girone. Qual è il vostro pensiero in merito?

“Noi siamo assolutamente rispettosi di quanto è stato deciso. Capiamo non sia facile la scelta e, infatti, stanno ancora discutendo su alcuni particolari. Sicuramente qualsiasi decisione verrà presa a noi andrà bene perché comprendiamo la difficilissima situazione che il movimento ha dovuto affrontare e chi deve decidere non ha un compito facile. E’ assolutamente corretto che, visto lo stop, la prima in classifica venga promossa nella categoria successiva ma speriamo che, nel caso ci siano ripescaggi, venga considerato non solo il merito sportivo ma anche altri fattori come ad esempio il settore giovanile, su cui noi puntiamo molto”

Per quanto riguarda gli allenamenti, avete già in mente un piano per ripartire?

“Al momento non abbiamo preso una decisione definitiva. La nostra idea è quella di aspettare che ci sia più sicurezza sulla data di ripartenza e, soprattutto, che vengano prese decisioni più agevoli per quanto riguarda il protocollo. Ci aspettiamo che quest’ultimo diventi più flessibile, sperando che la situazione continui a migliorare come nelle ultime settimane. In particolare quello che preoccupa maggiormente noi come altre società è la responsabilità attribuita proprio alla società. Prima di iniziare, quindi, ci aspettiamo grossi cambiamenti”

Dal punto di vista invece tecnico, avete già iniziato a pensare alla squadra dell’anno prossimo?

“Si. La rosa si può dire che sia praticamente pronta. Avevamo già un’ottima squadra e, con l’aggiunta di pochi innesti, crediamo di essere competitivi a sufficienza per la Seconda categoria ma, eventualmente, anche per la Prima. Abbiamo cercato di creare una squadra ben amalgamata, mischiando giocatori di esperienza a ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile. Il loro compito è quindi anche quello di aiutare i più giovani a crescere sotto tutti i punti di vista”

Quali saranno gli obiettivi del Predaia? Saranno influenzati dalla non promozione in Prima categoria?

“L’anno scorso abbiamo iniziato un progetto triennale che non verrà intaccato dalla mancata promozione in prima categoria. Il progetto che abbiamo deciso di intraprendere è solido e non è assolutamente fine a sé stesso. Abbiamo fatto nel corso degli anni un lavoro importantissimo a livello di settore giovanile e vogliamo dargli un senso. L’obiettivo quindi è ovviamente quello di vincere e arrivare a categorie più consone, in modo da permettere ai ragazzi che man mano salgono in prima squadra di affrontare un campionato più stimolante per loro. Quando inizierà la stagione, quindi, partiremo decisamente per vincere. Ci tengo a sottolineare che non vogliamo farlo solo per il puro piacere di vincere, ma anche e soprattutto per i nostri giovani”

A livello di settore giovanile, quali crede che saranno le difficoltà maggiori?

“Credo che in linea di massima le difficoltà saranno come quelle per i ragazzi della prima squadra. Capiamo che non è e non sarà semplice e per questo, come detto prima, sarà fondamentale che alcuni punti del protocollo vengano rivisti e anche modificati. Il calcio è uno sport di contatto, non avrebbe alcun senso portare i ragazzi al campo per giocare stando attenti a non toccarsi durante l’allenamento o la partita. Sarebbe totalmente inutile. Dal punto di vista numerico comunque noi non siamo preoccupati. Qualche giorno fa abbiamo fatto un sondaggio interno tra i genitori dei figli iscritti questo anno ed è risultato che quasi tutti sono intenzionati a iscriverli nuovamente. Questo per noi è molto importante. Di sicuro coglieremo l’occasione per ricordare alcune norme igieniche che vanno bene in qualsiasi caso ma che, vista la situazione, risultano essere fondamentali”

Per quanto riguarda le attività estive, come ad esempio il “Predaia Summer Camp”, cosa avete pensato?

“Il Predaia Summer Camp si svolgerà regolarmente. Rispetto al solito avrà luogo a Tres invece che a Taio e comincerà il 22 giugno e non più il 15 e andrà avanti per 3 settimane. Abbiamo deciso di realizzare questa attività perché è un servizio che offriamo alle famiglie e che ci sentiamo in grado di poter fare. Sicuramente, rispetto al solito, ci saranno delle differenze e non potremo accontentare tutti visto che, a causa delle norme di sicurezza relative al Covid-19, c’è la necessità di avere un responsabile per ogni 7 ragazzi. Questo però non ci ferma e vogliamo fare in modo che le famiglie abbiano un luogo dove i loro figli si possano divertire e svagare in sicurezza”

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